Il conteggio del limite dei 36 mesi dei contratti a termine nel pubblico impiego. | Lavoro Lex - Studio Legale
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Il conteggio del limite dei 36 mesi dei contratti a termine nel pubblico impiego.

Il conteggio del limite dei 36 mesi dei contratti a termine nel pubblico impiego.

Tribunale di Firenze sezione lavoro 15 giugno 2017 (  inedita: in banca dati www.labornetwork.it)

La citata sentenza del Tribunale di Firenze prevede che il computo del limite dei 36 mesi per contratti a termine nel pubblico impiego riguarda tutto il periodo di lavoro svolto dal dipendente anche con riferimento a 2 diverse graduatorie, con differenti esigenze temporanee, purché lo stesso lavoratore abbia sempre svolto mansioni equivalenti ex art. 52 Dlgs 165/2001.

La decisione della suddetta sentenza contrasta con l’art. 97 e 51 cost. e il diritto di accesso e partecipazione al concorso pubblico.
Anche se, come scrive il Giudice di Firenze,  la direttiva 99/70 ( sul limite dei 36  mesi dei contratti a termine per finalita’ antiabusiva) opera nei confronti dei datori privati e pubblici, tuttavia la normativa comunitaria non puo’ incidere sui principi fondamentali e costituzionali dello stesso ordinamento italiano nel rispetto del principio della certezza del diritto e delle differenze sostanziali della procedura di assunzione tra il diritto del lavoro privato e il pubblico impiego.
La P.A. quindi non può precludere  la partecipazione ad un nuovo bando dipendenti in forza a tempo determinato che hanno i requisiti per la partecipazione e non puo’ inoltre ricorrere all’autotutela dopo la pubblicazione della stessa graduatoria in cui risulta vincitore lo stesso lavoratore a tempo determinato (Cass sez. unite 29916 del 13 dicembre 2017).
Un tale comportamento sarebbe contrario ai principi di correttezza, buona fede, antidiscriminatorio, precluderebbe altresi’ una ulteriore possibilita’ di occupazione a chi ha già svolto attività lavorativa presso la stessa amministrazione.
La direttiva comunitaria opera con finalita’ antiabusiva, come precisa lo stesso Giudice di Firenze, ma non per precludere possibilita’ di occupazione ai lavoratori a tempo determinato.

Avv. Giuseppe Colucci
www.lavorolex.it